Núria Gómez Gabriel

Traumacore

22,00

«Mi chiedo se sia possibile parlare di ferite senza abbellirle, senza avvalorare il vecchio mito che trasforma il trauma femminile in immagini celestiali degne di adorazione.» È questa la domanda che percorre e infesta le pagine di Traumacore, un saggio ipercontemporaneo sul femminismo dissociativo e sulla cultura post-traumatica che attraversa gli spazi e gli immaginari digitali, portando il dolore e la sofferenza al centro delle proprie narrazioni e rappresentazioni. Erotomania, autolesionismo, la condivisione del dolore in forma di immagini nelle comunità online, il morute, la cultura hentai, le epistemologie paranoiche e l’hauntologia sono solo alcune delle traiettorie che Núria Gómez Gabriel attraversa in questo libro, in cui le cronache del vissuto e l’analisi filosofica e culturale si fondono in una scrittura che spinge il corpo e la teoria oltre la norma. In compagnia delle autrici del nuovo gotico latinoamericano e delle teorie di Sarah Ahmed o Julia Kristeva, l’autrice rivendica una dimensione cupa, arrabbiata o triste, un «femminismo gotico, turbato e malinconico». Contro l’immagine della sad girl romanticizzata nei vari prodotti culturali, l’autrice racconta il sabotaggio, il fatalismo, l’uscita da sé come reazioni all’idea di un femminismo ottimista e al mito della donna che si fa da sola. Traumacore contempla la possibilità di abbracciare la spersonalizzazione come caratteristica intrinseca delle nostre convinzioni politiche e delle nostre identità, in una svolta verso un femminismo fuor di sesto e per nulla pacificato con l’esistente.

Traduzione di Amaranta Sbardella.

Núria Gómez Gabriel (Barcellona, 1987) ha conseguito un dottorato in Comunicazione presso l’Universitat Pompeu Fabra. Il suo lavoro intreccia la pedagogia critica, la scrittura e la curatela artistica. La sua ricerca si concentra su come vengono costruiti gli immaginari del potere e le relazioni con le tecnologie di materializzazione della memoria. Insegna al Master della Escuela Superior de Cine y Audiovisuales de Cataluña ESCAC (Terrassa) e al Corso di Laurea in Arte e Design dell’Universitat Autònoma de Barcelona.

Un libro a metà strada tra saggio sociologico, ode al gotico letterario e autofiction, in cui l’autrice parte dalla fine della sua relazione amorosa per affermare che «l’esperienza alienata e dissociata è l’esperienza per difetto della nostra epoca».
EL PAÍS

Un testo capace di fondere i codici del linguaggio accademico con quelli di Internet al servizio di una rifles- sione che scuote e accelera il cammino verso conversazioni che il femminismo mainstream fa ancora fatica a sostenere.
VOGUE SPAIN

Traumacore è dolorosamente trasparente.
METAL MAGAZINE

  • 14 x 22 cm
  • 240
  • IT
  • 2026
  • 978-88-8056-311-2