Malamovida
«Regola numero 1: odia i club.
Regola numero 2: entusiasmo immotivato.»
Nei mesti anni del dopo-pandemia e dell’ascesa neofascista, una serie di misteriose firme ha attraversato Roma in maniera tanto sotterranea quanto eclatante: riempiendo i muri di scritte, percorrendo la città come uno spettro, incitando alla rivolta a colpi di decibel criminali, sbeffeggiando l’autorità costituita all’insegna dell’incendiaria formula festa + insurrezione.
Street parade clandestine in pieno centro, rave parties improvvisati che si trasformano in sommossa, ironia acida, incitamenti alla rivolta… Una cospirazione in piena luce portata avanti da giovani e giovanissimi che, senza chiedere il permesso a chicchessia, hanno deciso di riappropriarsi della città in maniera sfrontata e diretta, prendendo di mira tanto i bar dei quartieri gentrificati quanto le ronde della polizia, tanto la reiterazione della retorica attivista quanto le ipocrisie della militanza passiva.
Pamphlet politico, manifesto generazionale, invettiva polemica e manuale pratico di malamovida, questo libro è una prima testimonianza di tale cospirazione, per l’occasione firmata da un’entità anonima che risponde al misterioso nome di Lara Gaber: un classico istantaneo dell’attuale radicalismo politico, estetico ed esistenziale italiano, annunciato da una banda di giovani guastafeste
al grido di «È la Bagarre, pezzi di merda!».
Lara Gaber è una dimensione dello spirito. Non importa chi la scrive ma chi se ne sente parte. Nasce nel 1803 in un sobborgo di Houston. Dopo aver pubblicato 50 modi per sopravvivere in uno stagno, riesce finalmente a sopravvivere in uno stagno. Questo testo è il racconto di quello stagno, chiamato mondo.
- 11 x 17 cm
- 220
- IT
- 2026
- 978-88-8056-331-0





