Bianca Felicori, ed.

Forgotten Architecture

37,50

Forgotten Architecture nasce come gruppo Facebook il 28 maggio 2019 per condividere, in uno spazio virtuale, i progetti dimenticati o lasciati nell’ombra in Europa e nel resto del mondo. L’idea alla base di Forgotten Architecture è semplice: recuperare progetti di architetti poco noti e opere lasciate nell’ombra dei maestri, approfondire figure “minori”, unire diverse formazioni in Storia dell’Architettura per integrare il percorso universitario. Ideato da Bianca Felicori, ricercatrice e autrice di architettura, nel giro di poco tempo è diventato un fenomeno sociale e ha dato vita ad una vera e propria community coinvolgendo un pubblico di settore e non.

Forgotten Architecture ora diventa libro, e lo fa mantenendo i suoi caratteri di esperienza collettiva, dinamica ed orizzontale nata proprio sui social network. Per rimanere fedeli ai principi del gruppo, la scelta curatoriale per il corpo centrale del libro usa come traccia contenutistica le categorie architettoniche pubblicate con maggiore frequenza sul gruppo: l’architettura effimera, le stazioni di servizio, le discoteche e i villaggi vacanza, le case, i playgrounds. Molti dei testi sono stati scritti e curati da membri attivi del gruppo Facebook, che hanno liberamente interpretato il tema architettonico. Ogni capitolo è poi accompagnato da una selezione di progetti pubblicati sul gruppo, ognuno dei quali riporta, in didascalia, il nome della persona che lo ha condiviso sul gruppo Facebook.

Il libro di Forgotten Architecture è il risultato di anni di ricerca e raccolta di materiale fotografico, documenti e disegni da studi professionali, archivi privati e istituzioni. Nelle sue pagine vengono pubblicati in esclusiva alcuni progetti dimenticati di architetti famosi, come la casa di Arnaldo Pomodoro disegnata da Ettore Sottsass Jr., recentemente fotografata dalla curatrice del volume Bianca Felicori con Fabrizio Vatieri e Nicola Nunziata. Al libro hanno contribuito anche fotografi professionisti come Giovanna Silva, Luca Caizzi, Federico Torra, Roberto Conte, Stefano Perego e grandi studi e archivi di architettura e design come Gaetano Pesce, Fornasetti, Nanda Vigo, Vitra.

I capitoli trattano i seguenti temi: architettura effimera, intesa come tutta quella architettura con un breve ciclo biologico, spesso disegnata per grandi eventi (padiglioni, installazioni, allestimenti); architettura animale e per gli animali, ovvero l’architettura biomimetica e quella progettata per ospitare gli animali; i playgrounds, campi da gioco all’aperto, pubblici o privati, disegnati da architetti e artisti; tempo libero, che comprende una serie di progetti realizzati per il tempo libero, dai villaggi per le vacanze al club notturni; on the road, dedicato alle stazioni di servizio e agli edifici realizzati per i viaggiatori su strada; architettura cimiteriale, sui cimiteri; architettura religiosa, sulle chiese; facade, che è un capitolo dedicato ai progetti in cui l’elemento caratterizzante è il disegno del prospetto; arch&video, sull’architettura che compare nei video musicali degli artisti rap e trap italiani; houses, un grande classico, sull’architettura residenziale, dalla villa del grande architetto alle soluzioni radicali e visionarie; infine a famous forgotten, un capitolo dedicato al grande Dante Bini, l’architetto noto per avere inventato il sistema costruttivo Binishell, per decenni lasciato nell’ombra dalla critica e dalla Storia dell’Architettura. I capitoli sono stati scritti da autori e partecipanti al gruppo Facebook: Aurora Riviezzo, Carlotta Franco e Debora Tintis, Eugenio Cosentino e Luca Marullo (Parasite 2.0), Giulia Matteagi, Davide Coppo, Luca Cei e Giorgio Scanelli (HPO), Giulia Ricci, PLSTCT (Gabriele Leo e Grazia Mappa).

In conclusione al libro, i saggi critici di Franco Raggi, Nina Bassoli, Azzurra Muzzonigro, Nicolò Ornaghi e Cino Zucchi riflettono a posteriori sul fenomeno Forgotten Architecture come esperienza collettiva. Questi saggi servono ad analizzare attraverso punti di vista diversi e a volte discordanti l’esperienza di Forgotten e le sue ripercussioni sulla disciplina.

Pubblicato in collaborazione con Carhartt WIP

Bianca Felicori è architetto, autrice e ricercatrice presso la UCLouvain, Bruxelles. A oggi porta avanti la sua ricerca di dottorato, finanziata dalla F.R.S.-FNRS, sulla confluenza tra le ricerche artistiche e architettoniche nate in Europa e in America tra gli anni Sessanta e Settanta. Nata a Bologna, vive tra Bruxelles e Milano, dove ha conseguito la laurea in Architettura e Disegno Urbano presso il Politecnico di Milano con una tesi in storia dell’architettura. Dal 2019 porta avanti il suo progetto Forgotten Architecture, una piattaforma dove riscoprire architetture del Novecento dimenticate e meno conosciute in giro per il mondo. Il grande archivio formatosi negli anni di Forgotten Architecture è diventato anche la principale risorsa dei suoi progetti indipendenti e delle sue collaborazioni con brand e istituzioni in qualità di moderatrice, curatrice e autrice.

Forgotten Architecture. Un archivio di progetti compiuti e scomparsi
a cura di Bianca Felicori

In vendita dal 7 marzo al 7 giugno 2022, e poi mai più.

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  • 22 x 30 cm
  • 280
  • IT
  • 2022
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